Quel piccolo foro sul fondo di ogni vaso in terracotta — semplice, spesso ignorato, talvolta perfino sigillato per errore — è in realtà l'elemento più importante per la salute della pianta e per la durata del vaso stesso. Scopriamo perché.

A cosa serve il foro di drenaggio

Il foro di drenaggio ha una funzione precisa: permettere all'acqua in eccesso dell'irrigazione e a quella piovana di defluire fuori dal vaso. Senza questo passaggio, l'acqua resta intrappolata nel substrato e si verifica il fenomeno noto come ristagno idrico, che porta alla saturazione del terriccio e al marciume delle radici.

Le radici di gran parte delle piante hanno bisogno di alternare fasi di umidità e fasi di asciugatura. Hanno bisogno di acqua, ma hanno bisogno anche di ossigeno — e quando il substrato è completamente saturo d'acqua, l'ossigeno viene espulso dal terreno e le radici soffocano. Il marciume radicale è una delle cause più frequenti di mortalità delle piante in vaso.

Capita di vedere vasi in cui il foro di drenaggio è stato sigillato — con stucco, mastice, o un sasso incollato — per evitare che l'acqua sporchi il pavimento sotto. È un errore tecnico grave. Anche un foro parzialmente otturato compromette gravemente la salute della pianta. Se il problema è l'acqua che fuoriesce e bagna la superficie, la soluzione corretta non è chiudere il foro ma rialzare il vaso dal pavimento usando piedini in terracotta o un sottovaso adeguato. Approfondiamo entrambe le soluzioni.

I piedini per vasi in terracotta.

I piedini in terracotta sono piccoli supporti, generalmente venduti in set di tre o quattro, che si posizionano sotto il vaso per rialzarlo di 5-10 cm dalla superficie. Sono la soluzione più elegante e tecnicamente corretta per gestire il drenaggio dei vasi grandi.

I vantaggi sono concreti: Permettono il libero deflusso dell'acqua dal foro di drenaggio. Mantengono la superficie sotto il vaso asciutta — particolarmente importante su terrazze in legno, marmo, cotto, parquet esterno. Migliorano la circolazione d'aria attorno al fondo del vaso, riducendo il rischio di muffe e patine. In inverno proteggono il vaso e la superficie dal contatto continuo con acqua ghiacciata.

Produciamo piedini in diverse misure: Piede Piccolo (per vasi piccoli e medi), Piede Grande (per vasi grandi e giare), Piede Angolare (per posizionamento angolare), Piedini (multiformato), e il Piede Universale, adatto a quasi tutte le forme.

Accessori

Piede per Vasi in Terracotta Angolare

Laboratorio San Rocco
IT017
Da 55,00 €
Piede angolare è un piede in terracotta a zampa di leone pensato per essere posizionato in corrispondenza di ogni spigolo di un vaso a base quadrangolare Disponibile in un'unica altezza di 15 cm e larghezza 13 cm.
Accessori

Piede per Vasi in Terracotta Grande

Laboratorio San Rocco
IT016
Da 67,00 €
Piede Grande è un rialzo per vasi in terracotta realizzato a mano, alto in tutto 14 cm Disponibile in un'unica altezza di 14 cm e larghezza 9 cm.
Accessori

Piede per Vasi in Terracotta Piccolo

Laboratorio San Rocco
IT015
Da 55,00 €
Un piccolo piede in terracotta pensato per rialzare da terra di circa 7 cm vasi tondi o quadrangolari Disponibile in un'unica altezza di 14 cm e larghezza 13 cm.
Accessori

Piede per Vasi in Terracotta Universale

Laboratorio San Rocco
TC323009
Da 12,00 €
Questo piede in terracotta permette il rialzo di qualunque vaso alla corretta distanza da terra per preservare al meglio la salute della pianta ospitata Disponibile in un'unica altezza di 3 cm e larghezza 15 cm. Disponibile nelle colorazioni bianca, etrusca, muschio, vinaccia e terracotta.
Stratigrafia Esempio Vaso

Legenda:
A:
Corretta irrigazione; B: Ossigeno; C: Acqua in eccesso, scolo drenante; D: Esempio di piedino per rialzo; E: Ristagno di acqua; F: Marcescenza radici e terreno; G: Foro Drenaggio occluso; H: Esempio di sottovaso

Sottovasi: pro e contro

Il sottovaso è una soluzione tradizionale ma va usata con criterio. Funziona bene per ambienti interni dove serve raccogliere l'acqua di sgrondo, ma in esterno può creare problemi se non gestito correttamente.

Quando il sottovaso funziona

Va bene per piante d'appartamento, dove l'acqua raccolta dal sottovaso può essere svuotata regolarmente dopo l'irrigazione. È utile anche su balconi sopra appartamenti, dove non si può rischiare di gocciolare ai vicini.

Quando crea problemi

In esterno e per le piante mediterranee, il sottovaso può diventare una trappola: l'acqua piovana si accumula, le radici la pescano in continuazione, il substrato resta perennemente saturo. Per gli ulivi, il rosmarino, la lavanda e gli agrumi questo è il modo migliore per ammalare la pianta.

La regola operativa.
Se usi il sottovaso, svuotalo entro 30 minuti dall'irrigazione. Se piove, dopo l'evento atmosferico verifica che non si sia riempito. Per le piante mediterranee in pieno sole e in vaso da esterno, valuta seriamente di sostituire il sottovaso con dei piedini.

Vasi grandi e fori multipli

Sui vasi di grandi dimensioni — giare, orci, cassette importanti — un solo foro centrale può non essere sufficiente per il volume di acqua da drenare in caso di pioggia intensa.

Molti vasi grandi sono prodotti con un singolo foro di diametro maggiore, oppure con più fori distribuiti sul fondo.

Se hai un vaso grande con un solo foro che ti sembra piccolo rispetto al volume, puoi:

a) garantire uno strato drenante molto generoso (10-15 cm) sopra il foro, in modo che funzioni come riserva di drenaggio; b) sollevare ulteriormente il vaso con piedini per facilitare l'evacuazione anche di grandi volumi d'acqua.

Drenaggio e protezione dal gelo

C'è un legame diretto tra drenaggio efficiente e resistenza al gelo.

L'acqua, congelando, aumenta di volume di circa il 9%.

Se un vaso ha al suo interno terriccio saturo d'acqua quando arriva una gelata, la dilatazione spinge contro le pareti con una forza enorme — e anche un vaso certificato ingelivo può fessurarsi o spaccarsi.

Un buon drenaggio impedisce questa situazione: anche durante l'inverno il substrato non resta saturo, l'acqua piovana defluisce, e la dilatazione del ghiaccio è contenuta. Il foro di drenaggio è di fatto la prima protezione contro i danni invernali.

Domande frequenti

Il foro è troppo piccolo, posso allargarlo?

Sconsigliato. La terracotta cotta è resistente ma fragile alla foratura: il rischio di provocare una crepa che si estenderà nel tempo è alto. Se il foro esistente sembra insufficiente, lavora invece sullo strato drenante interno, generoso e ben strutturato.

Posso usare il vaso senza foro di drenaggio?

Tutti i vasi in terracotta di Laboratorio San Rocco hanno almeno un foro di drenaggio. I vasi in commercio venduti senza foro sono pensati come coprivasi decorativi: la pianta vera resta nel suo vaso plastico interno con foro, e il vaso decorativo serve solo a contenere e abbellire.

Devo coprire il foro con qualcosa?

Non chiudere il foro ma proteggilo dall'occlusione: appoggia un coccio di terracotta sopra il foro, concavo verso il basso, come un piccolo ombrello. Impedisce al terriccio fine di scendere e otturare il foro, mantenendo libero il passaggio dell'acqua.

Quanti fori dovrebbe avere un vaso grande?

Non c'è una regola fissa: un singolo foro di diametro adeguato è sufficiente se affiancato da uno strato drenante interno generoso. Vasi industriali in plastica hanno molti fori piccoli; vasi artigianali in terracotta hanno tipicamente un singolo foro più ampio. Entrambe le soluzioni funzionano se ben configurate.

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